Tu lo fai il Buddy Check?

Gav gonfio, aria aperta, mano sulla maschera e cintura dei pesi. Quante volte ho pronunciato e udito questa frase, prima di ogni tuffo in acqua, seguita da un bel tuffo e un braccio sulla testa che comunica ok al barcaiolo.
Quello che succede dopo lo sappiamo, più o meno, io invece voglio parlare di quello che precede questa fase: il sonnellino. Ricordate, letto comodo, cuscino morbido e buio completo… il mio classico umorismo inglese ha vinto anche questa volta. Voglio parlare del momento esatto prima della frase scritta all’inizio di questo articolo, di un passaggio che molti subacquei evitano o si dimenticano di fare o non hanno voglia…. insomma il Buddy Check (controllo pre-immersione)

Che cos’è? Se non lo sapete, prendete la vostra macchina e andate dal vostro istruttore a farvi rimborsare il corso. Si tratta di uno dei passaggi principali da svolgere prima di ogni singola immersione, esatto, prima di ogni immersione, non solo quando indossate la vostra bella muta asciutta per il primo tuffo della giornata.
Se vi ricordate ne ho accennato in questo articolo, in cui parlavo dei principali errori commessi dai neofiti.

Che cos’é?

Detta in parole povere il buddy check è una procedura che consiste nel controllare l’attrezzatura del vostro compagno, poco prima di tuffarvi, atta a controllare che tutto sia in regola.
Proprio come dice il nome è un check, controllo, del vostro compagno.
Questo non significa solo controllare che la persona ce vi affiancherà subito dopo il tuffo abbia tutta l’attrezzatura, ma bensì che sia ben fissata, funzionante e non incastrata.
Il controllo per-immersione viene eseguito fondamentalmente per verificare che entrambi, il subacqueo e il compagno, siano pronti per entrare in acqua.

Consiste fondamentalmente in un’ispezione manuale. Controllate che il rubinetto della bombola del vostro compagno sia aperto, quindi guardate il manometro per assicurarvi che la bombola contenga la giusta quantità d’aria. Verificate la disposizione della fonte d’aria alternativa e che sia ben fissata. Verificate infine il funzionamento del sistema di pesata del vostro compagno.
Le parti fondamentali da controllare minuziosamente sono le fruste dell’octopus, per essere certi che non siano incastrate, arrotolate o in posizioni scomode difficili da raggiungere. Il problema più grave è non riuscire a raggiungere la frusta dell’erogatore secondario perché agganciata alla parte posteriore del gav o arrotolata intorno al collo.

Enunciate le funzioni principali e abbastanza scontate di queste procedure veniamo a quelle reali e che in pochi riescono a cogliere.

Intervenire sul compagno 

Durante l’immersione è possibile che il vostro compagno abbia un problema, anche banale, come per esempio il non riuscire a scaricare bene il gav, magari perché c’è corrente e lui rimane ben saldo alla cima. Bene, come pensate di intervenire per aiutarlo, sgonfiandogli il gav, se non sapete come funziona il suo Vis o se non sapete nemmeno dove sono situate le valvole di scarico supplementari?
Il buddy check serve a controllare il vostro compagno, ma anche a controllare che voi siate in grado di usare la sua di attrezzatura. Toccate, schiacciate, chiedete, così quando ci sarà la necessità di intervenire, anche solo per stringere un cinghiolo di una pinna, saprete come muovervi, evitando di aumentare lo sbattone generale. Ricordate che ci sono accessori che è bene avere sempre dietro, in questo mio articolo troverete i 5 accessori fondamentali per un’immersione in totale sicurezza.

Nuove amicizie

Non sempre capita di riuscire ad immergersi con i compagni abituali.
Spesso le ferie non coincidono e la voglia di tuffarsi in mare è troppa. Il diving del resort vi affianca una persona per voi nuova, magari anche di nazionalità diversa, che non sa manco cosa sia la pasta e non spiccica una parola in inglese (voi invece ne sapete qualcuna?)
Il buddy check è un’ottima occasione per legare con il vostro compagno, intuendo anche dalla sua attrezzatura che tipo sia e come si muove sott’acqua. Consideratelo un modo informale e immediato per fare amicizia, meglio ancora se il vostro partner è rimasto a terra, ma questi sono segreti tra voi e il vostro buddy.
Non scordate che i segnali che si fanno sott’acqua sono internazionali, potete sempre usare quelli per capirvi a vicenda.

Individuare lo stress

Come insegnato nel corso Stress & Rescue ( se non sapete cosa sia vi autorizzo a percuotere il vostro istruttore con una Stage) lo stress prima dell’immersione è il più problematico, a volte è semplice da individuare, sopratutto con persone che si immergono abitualmente con voi, negli “estranei” a volte può risultare più complesso. Il buddy check è un ottimo modo per controllare il vostro compagno, andando a intuire, da come ha disposto la sua attrezzatura, se è stressato. In questo modo saprete come muovervi, andandolo a tranquillizzare, e soprattutto sott’acqua sarete pronti ad intervenire in caso di necessità. Un buon compagno è il miglior antistress.

Si, vi faccio qualche esempio per capire se è stressato: lo stress vi porta a focalizzarvi sul altro e non sulla preparazione corretta. Dimenticare pezzi di attrezzatura fondamentale (maschera, cintura dei piombi) unito a movimenti scattosi e sudorazione eccessiva (considerate anche che indossare la muta vi fa surriscaldare) può indicare un condizione di stress.
Non rimproveratelo o, peggio ancora, non prendetelo in giro; fategli qualche domanda per farlo concentrare sull’immersione o l’attrezzatura. Sappiate che lui sarà il vostro compagno, più sarà rilassato, migliore sarà la vostra immersione.

In conclusione

Il controllo pre immersione è semplicemente un controllo, molto veloce (considerate che dura in totale 2/3 minuti) per essere certi che sia tutto in regola prima del tuffo.
È normale dimenticarsi qualcosa, questa procedura serve proprio a evitare che ve lo ricordiate quando 10 metri d’acqua vi separano dalla superficie.

Una risposta a “Tu lo fai il Buddy Check?”

  1. […] scena…. per quello esistono i fotografi e sicuramente sanno spiegare molto meglio di me. Come fatto nell’articolo riguardo il buddy check voglio parlare di tutto quello che sta attorno alla […]

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