Santa Margherita Ligure, breve guida per l’Imbruttito

Santa Margherita Ligure, gioiello del golfo del Tigullio, è soprannominata il mare di Milano perchè si sa che “il Milanese Imbruttito non va al mare, va a Santa”. 

Grazie alla sua posizione strategica sul Golfo del Mar Ligure è sempre stata un punto di interesse bellico e commerciale sin dal III secolo a.c., grazie alla sua fondazione da parte dei Romani. Dalla seconda metà dell’800 diviene poi sede del lusso e delle ville in riva la mare, contornate da foreste a perdita d’occhio e da un mare cristallino.

Tutt’oggi risulta essere una delle mete più ambite dai turisti e frequentata da tutto il jet-set del bel Paese.

Al posto di tuffarvi a capo fitto e annaspare in giro in cerca del locale migliore per un aperitivo, lasciatevi consigliare da due che respirano la sua aria ricca di iodio fin da quando sono in fasce. 

Data la sua vicinanza aMilano il week end è la misura perfetta per poterla assaporare in tutta la sua interezza, toccando locali storici e moderni in un perfetto connubio tra sapori e panorami. 

Vediamo se questo plan vi soddisfa:

Venerdì

L’arrivo dalla city dopo lo stacco dall’office è sempre traumatico, farcitevi una bella focaccia nel dehors dello Yacht Bar mentre l’aria di mare inebria in vostro calice di prosecco.

La cultura è sempre fondamentale per intavolare conversazioni al bar, perchè non iniziare parlando della splendida Chiesa dei Pescatori (Arciconfraternita oratorio di S. Erasmo di Corte), in piazza S. Erasmo, alle spalle del Castello di Santa Margherita – che pare più un fortino, ma fa più figo chiamarlo castello -.

Proseguendo la breve camminata vi ritroverete in centro dove Seghezzo, storica gastronomia locale, vi stregherà con una miriade di prodotti di classe e super calorici (il pesto e le caramelle su tutto).

Continuando la passeggiata nei due carruggi (viette tipiche liguri ricolme di negozi tipici) non vi rimane che sedervi alla Vineria F.lli Machiavello per un bicchiere di buon vino e qualche stuzzichino per riprendervi dalla sbatta della settimana passata a fatturare.

La pizza è di Napoli, ma Il Delfino ne fa una sottile e altrettanto gustosa, ideale per una cenetta easy, tuttavia ricordate che non prende prenotazioni e la coda è peggio di quella alle Poste.

Di ritorno da questo tripudio di “liguricità” la rituale passeggiata lungo il nuovo molo illuminato del porto è d’obbligo, così come un fresco cocktail al Tortuga, di fronte a yacht con più stanze del Principe di Savoia.

Sabato

La colazione è il pasto più importante della giornata, da Cristina in pieno centro, subito dopo i carruggi esplorati ieri, assaporerete un caffè sublime accompagnato da brioche fresche e una miriade di dolciumi.

Se siete subacquei come me non potete che tuffarvi insieme agli amici de Il Grande Blu, diving center proprio sotto la discoteca Covo di Nord Est, specializzato in corsi tecnici e immersioni con il gran facciale (di cui ho fatto la recensione qui) che vi guideranno per tutta l’Area Marina Protetta di Portofino.

Ma prima della tappa deco non potete esimervi da un pezzo di focaccia – quella vera – dal famoso panifico Fiordiponti, che proprio grazie alla sua qualità sta aprendo numerosi punti vendita in tutta Milano.

Una bella brasata sotto il sole non può che avvenire alla Valletta, storica struttura balneare che accoglie tutta la Milano bene fin dagli anni 90.

Se invece avete paura di andare in autocombustione, l’ombra dei giardini di Villa Durazzo vi terranno al fresco mentre ammirate una villa del XVI secolo, sede di numerosi film ( tra cui Sole a Catinelle di Checco Zalone) ed eventi.

Santa sarà anche bella, ma la vera perla del Tigullio è Portofino, raggiungibile tramite una splendida passerella a strapiombo sul mare, recentemente ricostruita dopo la terribile mareggiata dello scorso inverno.

Luogo ideale per sorseggiare un cocktail al tramonto e ammirare le tipiche case a ridosso del mare è Al Faro di Portofino Lounge Bar, locale situato proprio vicino al faro e con un ottimo rapporto qualità-prezzo. 

Di ritorno da Portofino non commettete l’errore di farvi accalappiare dai ristoranti sul lungo mare, creati ad hoc per turisti poco attenti, ma camminate ancora qualche passo fino al Mog. Trattasi di un ristorante molto lussuoso, con piatti ricercati, camerieri attenti e qualità top (occhio al conto).

Altrimenti se siete in vena di fare ancora qualche passo spingetevi fino all’Insolita Zuppa, della famosa Margherita Olivieri, concorrente di Hells Kitchen e vincitrice di altri prestigiosi riconoscimenti culinari. Qualche foto saprà stimolare le vostre papille gustative meglio di 100 parole.

“Troppo sbatti l’alcool test, sboccio al Covo di Nord Est”, come canta Brancar del Pagante non può mancare una serata in uno dei top club in the world, anche lui rinnovato completamente dopo la disastrosa mareggiata.

Per gli amanti della serata tranquilla un drink al Miami, tra i giardini e il lungo mare, fa al caso vostro, magari scegliendo il secchiello da 3 litri di Spritz.

Domenica

Last day, cappuccio e brioche da Oneto in centro, e tra una boutique e l’altra una visita al Santuario di Nostra Signora della Rosa per accendere un cerino, magari in cerca di qualche gioia prima della sessione d’esame.

Pinamonti, altro panificio storico di Santa, ha aperto un ristorante chiamato Il Patio, perfetto per il pranzo, con piatti tipici e altre sfiziose alternative da gustare in un fresco giardino interno.

Il dessert è d’obbligo, meglio se un cono gelato con svariati gusti, preparati artigianalmente, ricoperti da un velo di cioccolato versato al momento e fatto raffreddare. Tutto questo lo trovate da Miki.

Dopo questo week end all’insegna del buon cibo una bella passeggiata dai giardini con la loro statua in onore di Garibaldi, da poco restaurata, fino all’Hotel Metropole, è ottima per smaltire e prepararsi a rientrare nel mood lavorativo. Non dimenticate l’iconica foto sul cannone davanti al porto.

L’ aperello tattico al Vernissage ai piedi del Castello prima del rientro è fondamentale: qui potrete sorseggiare un particolare Spritz al basilico condito da una magnifica vista sul mare.

Extra

Se avete qualche altro giorno a disposizione ecco alcuni suggerimenti per evadere dalla mondanità di Santa:

Da ö Battj: ristorante famoso in tutto il mondo grazie ai suoi scampi cucinati con una ricetta segreta tramandata di padre in figlio. Il locale si è recentemente spostato a Nozarego, sopra Santa Margherita Ligure, acquistando una vista niente male su tutto il golfo.

Colazione salata o dolce? A Chiavari, da Sweet Dreams American Bakery trovare entrambi, con dolci fatti in casa, uova e bacon cucinati al momento in pieno stile americano, senza tralasciare la qualità italiana.

Paese che vai, castello che trovi, questa volta per davvero: a Sestri Levante, proprio dentro il Castello, vi risiede un elegante ristorante famoso per i suoi apertivi, con cocktail e stuzzichini molto ricercati. Come al solito anche qui la vista sul mare è impagabile.

Paraggi, a pochi passi dal Covo di Nord Est, offre numerose spiagge e scogli sui quali mettersi a prendere il sole oppure tuffarsi in un’acqua cristallina in una bellissima insenatura. Soluzione ottimale per evitare le affollato spiagge libere davanti al porto di Santa.

Se avete bambini al seguito, o volete solo tornare giovani per qualche minuto, non dimenticate di camminare sopra gli scogli che vanno dai giardini fino al porto di Santa.

Gli Autori

Deepr

Riccardo M. Marchi: fondatore di DeepR, amante del mare in ogni sua forma e del buon cibo italiano.

“Diffidate dai giargiana, affidatevi solo a DeepR”

L'Epistolario

Alberto Fassio: fondatore de L’Epistolario, appassionato di musica e frequentatore assiduo di tutti i migliori ristoranti Milanesi e di Santa. 

“Il pesce migliore lo trovi solo aMilano”

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