Salvatevi con lo Scuba Skills Update

Mi sembrava importante parlarvi di tutto questo, forse perché attraverso il mio blog posso parlare ed esporre le mie idee, senza dovermi piegare a regole e presupposti dettati da altre persone, o forse perché il non immergermi da un paio di settimane mi ha reso schiavo della noia, e scrivere tutto questo mi sembrava un buon modo per sfogarmi.
Tutto comincia con una prova, poi un corso e infine un piccolo strato d’aria tra i nostri occhi e il mare che riflette tutto quelle creature marine mai viste prima se non attraverso uno schermo. Si, sto parlando del primo tuffo in mare di un subacqueo neo brevettato, volevo dare un’intro filosofica e maestosa… dovrei guardare meno film.

Cerchiamo di dare una linea guida a questo articolo: si parlerà  dello Scuba Skills Update, refresh subacqueo… chiamatelo come vi pare.
Una persona segue il corso Open, diventa un subacqueo certificato, si compra la sua bella attrezzatura e infine va in giro per il mondo ad immergersi. Contento di quello che ha visto, non sentendosi soddisfatto, fa qualche corso extra (rescue, deep..) fino a raggiungere il grado di Advanced owd. Questa è la classica “carriera” subacquea che quasi tutti sperimentano.

Tralasciamo l’acquisto dell’attrezzatura o la scelta delle specialty, parliamo delle capacità.
Si esatto, delle capacità che una persona dovrebbe avere prima di buttarsi in mare con il gav gonfio, sempre che si ricordi di farlo. Il compito di un istruttore è quello di formare subacquei responsabili e in grado di immergersi in piena autonomia, entro i limiti dei loro brevetti, utilizzando un sistema di coppia. Questo non implica il dover creare subacquei chi si ricordino a vita tutto quello che hanno imparato, alla fin dei conti siamo umani, dimenticarsi qualcosa che non viene praticato spesso è del tutto normale. A distanza di qualche mese ci si può ricordare come preparare la propria attrezzatura e come nuotare sott’acqua, ma di certo alcuni passaggi fondamentali e quel minimo di comfort, che si acquisisce con la ripetizione, svaniscono dopo poche settimane.

Quello che sto cercando di dirvi è molto semplice: una volta a settimana venite in piscina ad immergervi, ogni week end al mare e fate spesso vacanze subacquee in paesi tropicali. Ok, sono passato da un estremo all’altro; non serve disporre di un’enorme quantità di tempo libero, una vasta ricchezza e una smisurata voglia di immergersi ( se ci sono ben venga), ma basta seguire qualche piccolo consiglio per essere dei buoni subacquei.
Va da se che per conseguire una certificazione subacquea bisogna studiare ed imparare alcune nozioni, ma la componente acquatica è fondamentale. Il fine ultimo è quello di creare comfort e sicurezza in un ambiente estraneo alla vita umana. E sapete qual’è l’unico modo per ottenere tutto ciò? Immergersi, immergersi e ancora immergersi.

Seguire corsi specialty per ottenere una certificazione più avanzata può aiutare a raggiungere un livello di preparazione e abilità subacquea superiore, ma è un diretta conseguenza delle immersioni richieste dalle specialty stesse e dalle nozioni aggiuntive introdotte da un istruttore.
Sembrerà un inserimento commerciale, ma avere attrezzatura propria non può che giovare alle nostre immersioni, ma tranquilli, ci ritorneremo, in un articolo più approfondito.
La ripetizione dunque è l’unico modo per diventare bravi in acqua, credete forse che gli istruttori siano così bravi perché, durante il corso istruttori, ricevono i superpoteri da qualche oggetto mistico, tipo il tridente di Poseidone?

Fermi, non fraintendete, come detto prima se uno ha poco tempo da dedicare alle immersioni, o semplicemente vuole immergersi solo in determinati periodi dell’anno, non vuol dire che non sarà mai un buon subacqueo, gli basta seguire uno Scuba Skills Update.
La sua funzione è molto semplice: trovarsi prima del viaggio subacqueo programmato, o dell’uscita al mare, rivedere qualche nozione di teoria (montaggio ARA… ) e rifare qualche esercizio base in piscina, insieme a qualche giro di vasca per recuperare quel comfort perso durante la pausa a secco.

Lo scopo di questo ripasso non è rubar soldi o farvi rifare tutto il corso Open, ma è atto ad aiutare voi stessi quando andrete in acqua, magari alle Maldive, per vedere qualche squalo, e credetemi, schiacciare il bottone del Vis e saltare fuori dall’acqua esclamando, con tono altezzoso, “questo gav non si sgonfia!!”  non può farvi fare una bella figura.
Se vi immergete con il vostro diving abituale saranno proprio gli istruttori a chiedervi di rivedere qualcosa assieme, proprio perché sanno quanto può essere spiacevole non trovare l’assetto sott’acqua. Non è vero, semplicemente non vogliono correre dietro a subacquei che hanno un profilo d’immersione più confuso di una pallina da flipper.
Se invece vi recate in qualche altro diving (quello del villaggio turistico per esempio) la prima cosa che vi richiedono è il grado del vostro brevetto, seguito dal numero di immersioni e dalla data dell’ultima immersione. Avendo lavorato in un diving turistico fidatevi, chi si era immerso l’ultima volta 6 mesi prima (non avendo un elevato numero di tuffi alle spalle) doveva fare una bella immersione da riva affinché io valutassi se fosse opportuno portarlo in barca per i tuffi nel blu. Sempre mare, ma la riva e qualche scoglio non sono il massimo rispetto a delle belle pareti ricche di pesce e corallo. Con uno Scuba Skills Update, svolto poco prima della vostra partenza, abbatterete questo muro e vi proietterete subito a bordo della barca.

La cosa fondamentale da capire è che il vostro comfort è la prima cosa che noi istruttori cerchiamo di farvi raggiungere, altrimenti vivrete una brutta esperienza al vostro ritorno in acqua, facendo crescere nella vostra malsane idee (basta subacquea, non sono più capace…).
So di essere ripetitivo ma il comfort si raggiunge attraverso la ripetizione, salvatevi finché siete in tempo, fate un bel refresh. (noi abbiamo pure gli adesivi da attaccare sul divelog che certificano il tutto).
Mi sembrava importante parlarvi di tutto questo, forse perché attraverso il mio blog posso parlare ed esporre le mie idee, senza dovermi piegare a regole e presupposti dettati da altre persone, o forse perché il non immergermi da un paio di settimane mi ha reso schiavo della noia, e scrivere tutto questo mi sembrava un buon modo per sfogarmi.

Una risposta a “Salvatevi con lo Scuba Skills Update”

  1. […] Abbiamo parlato di svariati argomenti, come ad esempio se conviene fare foto con il brevetto open, l’importanza dello Scuba Skill Update e come imparare dagli errori altrui. Ho scritto pure una piccola guida riguardo all’attrezzatura […]

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