Relax, Mare e Sardegna

Maschera, snorkel, pinne e calzari. Poca roba per un subacqueo, non credi? Aspetta, forse sono andato in qualche posto lontano e tropicale per qualche immersione, e le uniche cose che ci stavano in valigia erano quelle appena scritte. Esatto, io, subacqueo, che mi immergo solo con la mia attrezzatura per il comfort che mi trasmette, vado dall’altra parte del mondo a noleggiare tutto quanto, spendendo anche una caterva di soldi? Andiamo, siamo tutti subacquei, cosa si può fare con le 4 cose di inizio articolo? Snorkeling! Molti si sentiranno offesi e presi in giro dalla mia ultima esclamazione, infatti il subacqueo non fa mai snorkeling, quello lo lascia ai turisti ignari del vastissimo mondo che si apre dopo i primi metri d’acqua. Riformulo allora: Apnea. Lo sapevo, sto peggiorando la situazione, perdonatemi. Perché fare fatica quando ho a disposizione un’intera bombola per guardarmi con calma il fondale accanto a me?

Dopo questo breve dibattito tra me e i miei lettori immaginari, che carino che sono, penso di avere dei lettori, vorrei condividere la mia breve vacanza di settimana scorsa in Sardegna. Nulla con tema subacqueo o lavorativo (vi ricordo che sono un istruttore di sub), semplicemente uno stacco dagli esami universitari in compagnia del mio migliore amico e delle nostre fidanzate. Niente borsone pieno di attrezzatura, solo l’indispensabile per guardare per bene la costa rocciosa della piccola baia che racchiude la spiaggia, facendo un po’ d’apnea. Si, mi è mancato non potermi immergere in un posto del genere, sapendo bene cosa mi aspettasse sott’acqua (mi ci sono già immerso in quella zona della Sardegna).

Ma devo confessare una cosa, sono felice di essermi disintossicato dall’azoto per un breve periodo. Avete idea della fatica che si prova nell’immergersi per una settimana di fila al ritmo di 2/3 tuffi al giorno con la sveglia alle 6 di tutti i giorni? Tornate che avete bisogna di un’altra settimana di vacanza, esattamente quello che ho vissuto durante la mia crociera in Mar Rosso.
Ecco, sono riuscito a fare una vera e propria vacanza, rilassandomi, alzandomi tardi e facendo il bagno quando mi pareva. Acqua verde smeraldo, cielo azzurro privo di nuvole e un’acqua tanto trasparente da essere quasi invisibile.
Molto meglio del laghetto, che adoro naturalmente, dove ogni weekend vado a fare l’istruttore.

Decidere quando volevo di buttarmi in acqua per vedere quello che il mare mi avrebbe riservato nei metri seguenti, una sensazione unica di relax e pace. Il mio amico si è comprato per l’occasione la maschera EasyBreath della Decathlon, che recensirò in seguito. Sembravamo due scemi, uno che urlava nel boccaglio e l’altro che urlava in una specie di gran facciale (quello vero lo trovate qui) senza capire assolutamente nulla di quello che ci dicevamo.

Le foto me le sono fatte da solo con la GoPro della mia ragazza. Da solo perché l’amico che mi accompagnava nei miei tuffi non è molto pratico (a mala pena mette la testa sott’acqua per vedere qualche pesciolino). E si è messo ad urlare quando ha visto un riccio, letteralmente urlare, strattonandomi e indicandomi quel cazzo di riccio, manco fosse la madonna. Riccio Matita? Riccio da sabbia? Ma va, un banalissimo riccio che trovate vicino a qualsiasi scoglio sommerso, ma per lui era qualcosa di bellissimo da ammirare per ore. Tornando all’action cam sono rimasto estremamente soddisfatto dalla sua versatilità e semplicità d’uso. Con un buon supporto ad U e una torcia potrebbe diventare il mio prossimo regalo di compleanno.

Relax, unico obbiettivo dell’intera settimana. Alzarsi dal lettino e buttarsi in acqua senza doversi bardare peggio dei cavalieri medievali è sempre una bella sensazione, sopratutto in un mare così limpido e con colori simili.

I fondali non erano ricchissimi di vita, principalmente rocce, posidonia, qualche sabbione e ancora posidonia. No, non è un errore di battitura, volevo solo specificare l’importanza di questa pianta che vive sui fondali marini che pulisce incessantemente l’acqua dove ci tuffiamo. Trovate anche qualche Pinna nobilis, che per fortuna sta tornando a popolare i nostri mari. Il maestrale non ci ha fermati, anzi, scaldava quasi l’acqua rendendo l’ingresso meno traumatico. Ecco, ho rimpianto la muta solo per il calore che trasmette.

Pinna nobilis

Ci siamo avventurati fino alle boe che delimitano la parte di mare per la balneazione, mettendoci a  guardare tra i massi vicino agli scogli alla ricerca di qualche pesce. Siamo anche andati dalla parte opposta, dove sono presenti conformazioni rocciose di maggiori dimensioni e con qualche piccola rientranza dove la luce faceva una miriade di giochi.

Per fortuna le meduse non si sono fatte vedere, almeno non mentre noi eravamo in acqua, un paio di volte è capitato che il bagnino iniziasse a correre per salvare qualche giovane punto dal tentacolo di una piccola medusa, meno male che c’era lui a vegliare su di noi.

Se dovessi fare un paragone con le spiagge liguri, bhe, la sabbia e i colori della Sardegna vincono senza pensarci due volte. Facendo un confronto con la vita marina e i siti d’immersione sardi e quelli della AMP (Area Marina Protetta) di Portofino è già più difficile. Mi immergo spesso nell’AMP e ho girato molto il nord e l’est della Sardegna. Eleggere un vincitore non è semplice, Portofino  molto ricco di pesce, la Sardegna ha ottimi scorci e grotte affascinanti.

Ho sfruttato molto le tecniche di apnea imparate con Genoni, raggiungendo i 6/7 metri e osservando qualche polipo che rimaneva rintanato nella sua tana. Ma la cosa che rimarrà per tanto tempo nei miei ricordi era la passeggiata notturna in spiaggia con il mio amico, accompagnati dal rumore del mare e dalla sabbia sotto i piedi. Rimarrà per tanto perché non c’erano le ragazze ad urlarci contro, loro per fortuna rimanevano in casa.

Vi lascio il link al video girato durante le discese in apnea: https://www.youtube.com/watch?v=pIoNwLFkEik

4 risposte a “Relax, Mare e Sardegna”

  1. […] Con il sopraggiungere dell’estate il mare diventa la meta più ambita e desiderata e molti si cimentano in riprese marine. Chi con le bombole, chi senza, il mondo marino si riempie di gente pronta ad immortalare strani pesci, chi tuffi coraggiosi da scogli elevati e chi solo l’acqua cristallina di mete come la Sardegna […]

  2. […] Piccolo dialogo a parte, è andata più o meno così, l’istruttore (io) con una classica maschera Mares X-Vision e boccaglio, e l’allievo (un mio amico, che non è allievo di niente) mentre provava il suo nuovo giocattolo: l’ EasyBreath targata Decathlon. Tutto questo mentre facevamo il bagno in una fantastica location: la Sardegna, qui trovate l’articolo dove ne parlo. […]

  3. […] a quando risalgo, niente preoccupazioni, niente pensieri, solo io. Un pensiero elaborato dopo una vacanza estiva sulle coste della splendida Sardegna. Quando ho avuto l’illuminazione? Mentre mi trovavo sott’acqua, immerso nel mare, immerso […]

  4. […] Sardegna vi starete chiedendo? No, Zante, o Zakynthos, chiamatela come vi pare. Per chi non lo sapesse è un’isola, relativamente grande, del ricco arcipelago Greco. Si affaccia sul Mar Ionio e racchiude la famosa baia del Navagio. […]

Lascia un commento