Nosy Be, il gioiello del Madagascar

tramonto nosy be

La mia ultima vacanza in Madagascar non è nata come una vacanza subacquea, ma come fuga dalla routine che ogni mattina si palesa subito dopo l’ultimo squillo della sveglia. Meno di un mese dopo l’idea di un lettino sotto il sole dei tropici, io e due amici, ci siamo ritrovati con la prenotazione tra le mani.

Ho trascorso la prima settimana di Novembre (il Ponte dei morti per intenderci) su Nosy Be, la più grande isola del Madagascar, trovando il clima perfetto. Durante il giorno la temperatura media era di 27°C, mentre quella in acqua era di 26°C.

Ha piovuto due sere, ma nulla di preoccupante, qualche goccia che non ha disturbato affatto. L’umidità è relativamente bassa, evitando di doversi cambiare maglietta ogni mezzora.

Magari un maglioncino leggero può tornare utile qualche sera, giusto per non prendere troppa aria dopo mangiato.

alba per nosy be

Ho volato per 8 ore, con la compagnia Neos, battente bandiera italiana. L’aereo è munito di posti comodi dotati di schermo personale con un’ampia scelta di film e musica (ho scoperto a mio dispiacere che era pieno di trap). Avendo viaggiato di notte ho potuto osservare un’alba sopra le nuvole con colori pastello, guardate l’immagine per farvi un’idea.

Una volta atterrati nel piccolo aeroporto di Nosy Be siamo stati accolti dagli animatori dell’hotel che ci hanno portato con dei pratici pulmini fino all’Amarina SeaClub resort. Il viaggio dura una quarantina di minuti, complice la strada non sempre ben assestata o asfaltata.

Una spremuta di benvenuto, qualche nozione utile e mi sono catapultato sull’infinita lingua di sabbia davanti al bungalow.

Il Resort

L’ Amarina SeaClub resort si trova nel cuore di un parco tropicale, affacciato sulla laguna di Ambohiday, nella parte nord-ovest di Nosy Be.

Batte bandiera Alpitour e lo staff italiano sa come prendersi cura dei propri ospiti. Gli animatori vi daranno la possibilità di provare svariati sport, acquatici e non.

Presente anche un diving center dotato di tutta l’attrezzatura necessaria per immergersi e guide molto ben preparate.

Il ristorante, a buffet, offre ottimi piatti tradizionali miscelati con quelli locali. Il bar sulla spiaggia permette deliziose merende guardando il sole tuffarsi nell’oceano che si tinge di un rosso scarlatto.

Si, tranquilli, c’è il wifi nelle zone comuni, potrete postare tutte le stories che volete.

Presente anche un’ampia piscina immersa nello splendido giardino, con numerosi lettini a bordo vasca, anche se nulla può in confronto all’oceano che dista solo pochi passi.

La spiaggia di 1km è forse la cosa che più colpisce, complice la bassa marea che ritrae diversi metri l’acqua e rende ancor più impressionante questa distesa sabbiosa.

Flora e Fauna

Nosy Be è famosa per la coltivazione del fiore ylang ylang ( della Cananga odorata ) dal quale si estrae un olio essenziale utilizzato in cosmetica, come nella produzione dello Chanel N°5. La sua coltivazione ricopre numerosi ettari dell’isola, rappresentando una delle principali esportazioni dell’isola, insieme ad altre numerose spezie e aromi.

Proprio grazie a questo particolare fiore veniva chiamata dai locali anche Nosy Manitra (Isola Profumata).

L’animale più iconico è lo zebù ( Bos taurus indicus ), una mucca contraddistinta dalla prominente gobba. L’aspetto che più mi ha colpito è il suo ruolo sociale nella cultura malgascia. Utilizzato come forza lavoro nei campi e mezzo di trasporto è simbolo di ricchezza. Possederne una mandria significa quindi successo e ricchezza.

I lemuri sono gli altri animali simbolo di questa nazione, complice anche il film “Madagascar”. Quelli incontrati nell’escursione alla Tre Isole si sono rivelati molto socievoli e abituati ai lunghi servizi fotografici dei turisti. Unica nota: non toccategli mai la coda, come suggerito dalle guide locali.

I camaleonti regnano sovrani nella fitta vegetazione, anche se dopo esserli riusciti ad individuare se la danno a gambe.

Sull’isola sono presenti molte tribù che si spartiscono vari territori, la prima lingua è il malgascio, ma si parla molto bene anche il francese (complice il passato coloniale). Essendo Nosy Be una zona molto turistica ricca di villaggi italiani, i ragazzi che vi lavorano parlano bene anche l’italiano.

Le Escursioni

Le guide dedicate parlano fluentemente italiano e offrono spiegazioni e curiosità molto interessanti. Ecco quelle che ho provato personalmente e che vi suggerisco per poter ammirare tutta la biodiversità di Nosy Be.

Nosy Iranja

nosy iranja

Due isole che affiorano da un’acqua cristallina unite da una lingua di sabbia bianca e finissima.

Durante la bassa marea emerge questa passerella naturale che permette di camminare da un’isola all’altra. L’isola più piccola, Nosy Iranja Keli, è la sede di resort esclusivi, mentre quella più grande, Nosy Iranja Be, ospita il suggestivo villaggio dei pescatori.

nosy iranja dall'alto

La spiaggia inghiottita dal blu del cielo che si confonde con quello del mare rendere la location perfetta per foto da pubblicare su Instagram e far morire i follower di invida.

Una volta conclusa la vostra sessione fotografica le guide vi accompagneranno attraverso la vegetazione tipica malgascia, con la possibilità di trovare anche qualche lemure e camaleonte, fino alla cima di Nosy Iranja Be dover poter ammirare le due isole da una prospettiva perfetta.

Tour delle Isole

tartaruga madagascar

In un solo giorno ammirerete la biodiversità di questa località tropicale.

Si comincia da Nosy Komba, detta anche isola dei Lemuri. Un enorme riserva naturale dove ammirare lemuri, tartarughe, serpenti e altri animali tropicali nel loro habitat naturale.

La parte migliore? Dar da mangiare ad un lemure mentre se ne sta comodo sulle vostre spalle.

snorkeling madagascar

Dopo la terra tocca al mare: il tour prosegue a Nosy Tanikely, sede del meraviglioso parco marino protetto. Potrete fare snorkeling ammirando la barriera corallina con un fondale di 5/6 metri, colori sgargianti e svariate specie acquatiche, mentre numerose tartarughe vi nuotano attorno.

Il tour si conclude su Nosy Sakatia, con un pranzo a piedi nudi sulla sabbia. Il relax sotto il sole è d’obbligo, e qui ne avrete di tempo per oziare.

Lo Squalo Balena

Descrivere un’esperienza simili richiederebbe troppi caratteri, ecco perchè ho dedicato un articolo solo a questa escursione.

La trovate qui: Apnea con lo Squalo Balena in Madagascar

In sintesi andate con la barca del diving a largo di Nosy Be, vi buttate in acqua e ammirate squali balena da 6/7 metri. Per chi è subacqueo come me è un’occasione imperdibile.

Per me solo questo avvistamento valeva il prezzo dell’intera vacanza.

Escursione in Quad

quad a nosy be

Se avete dimestichezza con le 4 ruote e la natura selvaggia non perdete l’occasione di ammirare tutto l’interno di questa magica isola a bordo di un quad. Passere per strade asfaltate e non, fermandovi vicino ai numerosi laghi, ai villaggi locali, fino a raggiungere la vetta di Mont Passot.

Da 324 ammirerete l’isola per la sua interezza, fino al mare che la circonda. Uno smeraldo tempestato di zaffiri, questo è l’effetto che crea la fitta vegetazione e i numerosi laghi d’acqua dolce presenti.

Durante il tour ci saranno soste a piedi per poter ammirare i laghi e scoprire la flora locale.

Come ad esempio la pianta del teak (da cui si ricava il legno tipico delle imbarcazioni) le cui foglie, se spremute, rilasciano un “succo” color rosso sangue, con cui i malgasci colorano le loro abitazioni.

Consigli Pre-Viaggio

L’acqua al resort è potabile, ma vi sconsiglio di bere esclusivamente dal rubinetto in bagno.

Portatevi imodium e probiotici, si tratta di una località tropicale e il nostro corpo non sempre è pronto ad un cambio di dieta così drastico.

Un k-way torna molto utile per gli spostamenti sulle barche scoperte, non tanto per l’aria, ma per il sole che in tempo pochi minuti renderà la vostra pelle di un candido rosso fuoco. Mentre si naviga il vento non vi fa rendere conto che vi state scottando.

Matite e quaderni sono il regalo migliore che potrete fare ai ragazzi dei villaggi locali. Un gesto semplice che per loro significa molto.

Maschera e pinne, per un subacqueo come me, sono la prima cosa che infila in valigia. Non scordateveli, la barriera corallina e tutte le specie che troverete meritano uno sguardo attento.

Il resort offre tutti i comfort per trascorrere una settimana di puro realx, abbronzandosi e bevendo drink tropicali sdraiati di fronte all’oceano. Se però siete come me dovete far andare le gambe e il cervello, ecco perchè le escursioni sono un must in un posto come Nosy Be.

casa di carta nosy be

Nosy Be è sicuramente una zona molto turistica, ma è rimasta incontaminata permettendo di soggiornare in un lussuoso resort ed ammirare la cultura locale che si fonde perfettamente con le vaste foreste e la barriera corallina tutt’intorno.

2 risposte a “Nosy Be, il gioiello del Madagascar”

  1. […] la mia ultima vacanza in Madagascar si è palesata l’occasione di spuntare un’altra voce dalla mia lista, questa volta senza aria […]

  2. […] molti viaggi, tra cui quello in Madagascar, è stato al mio polso dentro e fuori […]

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