My job is better than yours

Ti svegli, colazione, doccia, treno, lezione, treno, pranzo, pennica, libri, cena, film, letto. Questo per 5 giorni a settimana, aspettando quel dannato weekend che tarda ad arrivare e poi scappa via in un battito di ciglia. Dormire, dormire, e ancora dormire per tutta la mattina, poi divano e infine giro con la ragazza o gli amici. Si, sembrerebbe un weekend da manuale e abbastanza banale. Ma io odio essere banale e conformarmi al resto della gente, dai, andiamo, se volessi essere come gli altri mi basterebbe guardare 22 persone correre dietro un pallone senza un motivo apparente e insultare chiunque non la pensi come me. Preferisco alzarmi presto anche il weekend, mettermi su un paio di pantaloncini, la mia maglietta e prendere la macchina, percorrendo strade in mezzo a case popolate da gente che sta sognando di evadere dalle loro vite monotone e oppressive. Dove vado nei miei fine settimana? Vado ad essere libero, a fare qualcosa che mi rende migliore e che mi aggrada. Vado a magiare i cereali con il latte guardando il sole sorgere… credo che fosse la trama di una pubblicità. Pensavate a una bella riflessione sulla vita e tutto il resto; invece no, si tratta solo di una esternazione di quello che penso riguardo alla mia passione, per spiegare in modo preciso e soprattutto scritto quello che faccio nel mio tempo libero (un tempo si diceva: Verba volant, scripta manent. (Maledetta prof. di latino che me l’hai messa in testa a furia di 3 nelle versioni). Tutto quello che avete letto non è del tutto inventato, però devo ammettere che preferirei dormire fino a tardi i weekend. La mia libertà è la subacquea, è insegnarla e viverla il più possibile.

IMG_0897Ci viene sempre detto: fai della tua passione il tuo lavoro; sarebbe bello, ma bisogna anche trovare un lavoro che paghi abbastanza per vivere serenamente. Bisogna fare delle scelte nella vita, per questo faccio l’università e non sono in qualche isola sperduta dell’oceano a insegnare ai turisti da differenza tra un erogatore int e uno din, e credetemi, lo vorrei tanto. Necessità: penso riassuma quello che sto cercando di dire, bisogna fare qualcosa che paghi abbastanza, so che è brutto parlare sempre di pecunia, ma senza quella non si va da nessuna parte. Bene, quel lavoro necessario che svolgo (intendo frequentare l’università per poter lavorare, sempre se mi laureo in tempi utili) mi opprime e mi costringe a trovare qualcosa che mi salvi da tutto questo.

Il mio salvagente, come dicevo poco fa, è la subacquea in tutte le sue forme e espressioni. Il posto che mi permette di scappare da tutto é un piccolo laghetto di acqua sorgiva poco distante da Milano, di fianco all’idroscalo. Vi linko il sito web per fare prima. Un piccolo lembo di acqua circondato da un’ immensità di verde, colori che ormai risultano rari nelle grandi città. La location è importante, ma senza passione è pressoché inutile; per fortuna mi piace stare sotto l’acqua dove non sei costretto a sentire le altre persona parlare costantemente di calcio. Si, non sono un estimatore del gioco del pallone, ma questa è un’altra storia. Ora vi racconto cosa vuol dire per me avere passione.

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Crociera in Mar Rosso

Una mattina arrivai al diving con la mia muta 5 mm e lo stretto necessario per immergermi in piscina nel primo pomeriggio. Mentre facevo assistenza al diving, per spiegarmi meglio me ne stavo seduto bello comodo vicino al compressore a guardare gli altri sub sudare per preparare tutta la loro attrezzatura, arriva un amico e frequentatore del nostro diving. Logica vorrebbe che sia un diveguide, li presente, a portarlo a fare un giretto al laghetto. Bene, il diveguide c’era, ma non c’era la sua attrezzatura; come se un pilota di formula 1 si presentasse senza auto alla gara… cosa ci vai a fare? Va bhe, dettagli, se non fosse che viene chiesto proprio a me di portarlo in acqua. Come saprete, se avete letto i miei articoli precedenti (li trovate tutti qui) saprete bene che durante la Crociera in Mar Rosso mi ero portato una bella semi stagna, quindi potete dedurre che sono uno abbastanza freddoloso. Ricordo che avevo solo la 5 mm per la piscina. Prendo allora la muta e uno shortino e mi butto in acqua, pensando con le lacrime agli occhi alla mia amata muta stagna che se ne stava al calduccio a casa. Unica gioia era l’acqua a 21 gradi… in superficie. Dopo mezzora esco dall’acqua, ma non incazzato per aver bagnato la muta che mi sarebbe servita poco dopo, no, esco rilassato, felice di aver messo la testa sott’acqua. Questo è l’effetto che mi fa la subacquea, mi libera la mente e rilassa, facendomi scordare tutto lo sbattimento, l’ansia etc. della settimana appena trascorsa. Poi togliere la 5 mm é molto più semplice e immediato di una stagna in neoprene, avevo anche la scusa per starmene in costume sotto il sole.

Ci sono altre cose che mi fanno trascorrere le mie giornate tra miriadi di bombole, come vedere qualche ragazza in costume.. eh scusate, volevo dire qualche ragazza che si impegna per tuffarsi nel luogo da dove tutta la vita è iniziata, il mare. Mi sono salvato in corner (sebbene non lo segua, mi è entrato in testa).

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Training di Apnea con Gianluca Genoni

Per concludere il titolo è un hashtag che trovate su instagram, ma che raccoglie un concetto molto importante: avere un lavoro migliore. Migliore non nel guadagno, ma nell’emozioni e nei ricordi che fa vivere ogni giorno che passiamo indossando quella muta che ci fa sudare e ci vorrebbe far mandare tutto all’aria. Ma siamo fatti di emozioni, dunque viviamole ste cazzo di emozioni, altrimenti mi si addormenta il sedere a furia di stare seduto sul divano a fissare la televisione.

Siamo nati per molto più che condurre vite ordinarie.

6 risposte a “My job is better than yours”

  1. […] Dopo questo breve dibattito tra me e i miei lettori immaginari, che carino che sono, penso di avere dei lettori, vorrei condividere la mia breve vacanza di settimana scorsa in Sardegna. Nulla con tema subacqueo o lavorativo (vi ricordo che sono un istruttore di sub), semplicemente uno stacco dagli esami universitari in compagnia del mio migliore amico e delle nostre fidanzate. Niente borsone pieno di attrezzatura, solo l’indispensabile per guardare per bene la costa rocciosa della piccola baia che racchiude la spiaggia, facendo un po’ d’apnea. Si, mi è mancato non potermi immergere in un posto del genere, sapendo bene cosa mi aspettasse sott’acqua (mi ci sono già immerso in quella zona della Sardegna). Ma devo confessare una cosa, sono felice di essermi disintossicato dall’azoto per un breve periodo. Avete idea della fatica che si prova nell’immergersi per una settimana di fila al ritmo di 2/3 tuffi al giorno con la sveglia alle 6 di tutti i giorni? Tornate che avete bisogna di un’altra settimana di vacanza, esattamente quello che ho vissuto durante la mia crociera in Mar Rosso. Ecco, sono riuscito a fare una vera e propria vacanza, rilassandomi, alzandomi tardi e facendo il bagno quando mi pareva. Acqua verde smeraldo, cielo azzurro privo di nuvole e un’acqua tanto trasparente da essere quasi invisibile. Molto meglio del laghetto, che adoro naturalmente, dove ogni weekend vado a fare l’istruttore. […]

  2. […] L’attrezzatura è parte integrante di un subacqueo, senza di essa non potremmo immergerci. Dunque avere familiarità con essa è molto importante, per questo viene consigliato di acquistare la propria, così da essere sempre in grado di usarla, anche a profondità elevate o in situazioni stressanti (corrente, poca visibilità…). Avere esperienza con la propria attrezzatura non vuol dire solo comprarla, ma bensì provarla in piscina, facendo dei piccoli esercizi, e usandola in luoghi che simulano ambienti marini, come il Laghetto di DiveinTown (qui ne parlo nel dettaglio). […]

  3. […] dall’inizio, con le solite 2/3 ore di macchina che faccio per raggiungere le varie location, ho pure scritto un articolo dove parlo dei miei viaggi mattutini per raggiungere i siti d’immersione. Milano non è vicina a tutto, bensì lontana da […]

  4. […] auto nominato FishBlogger, coniando un nuovo termine per descrivere quello che faccio a tutti quelli che conosco (piccola parentesi, è solo un hobby, sono uno studente universitario […]

  5. […] Avete presente Howard “FruitLoops” Wolowitz, specialista di carico, mentre fluttua all’interno di quella strana struttura dove sembra essere privo del suo peso? Per voi profani sto parlando di una delle serie comiche meglio riuscite del nuovo millennio, The Big Bang Theory. Ho iniziato così perché ho intenzione di parlare di astronauti, e Howard viene mandato sulla Stazione Spaziale Internazionale durante la serie tv. No, non mi hanno convocato alla Nasa per diventare astronauta, magari fosse così. Se voi della Nasa steste leggendo sono disponibile a qualsiasi ora per mandarvi il mio CV e parlarvi delle mie abilità, sperando mi spediate nello spazio. Torniamo a noi, nel mondo reale. Ho iniziato parlando di astronauti perché mi sono sentito uno di loro settimana scorsa. Come saprete bene sono un’istruttore e collaboro in una struttura con Diving e Scuola, vi lascio qui il link dell’articolo dove parlo di quello che faccio.  […]

  6. […] nato subacqueo, e ne vado fiero, ma in vacanze del genere, insieme ad amici non subacquei, difficilmente porto il completo da lavoro. Preferisco una paio di pinne d’apnea per dare un occhio a ciò che il mare mi […]

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