Muta da sub: quale scegliere?

muta a lampedusa

Breve guida all’acquisto della prima muta

Partiamo da un concetto fondamentale: che cos’è una muta?

È una seconda pelle, che deve lasciarvi libertà di movimento mentre vi mantiene al caldo.

In acqua infatti il calore si disperde circa 25 volte più velocemente.

Le mute Mares nel 1960

Indossando una muta il corpo si bagnerà comunque, ma il calore corporeo si disperderà più lentamente attraverso lo spazio isolante. In poche parole il vostro corpo andrà a scaldare quel sottile strato di acqua tra la vostra pelle e la muta, motivo per cui il riciclo di quest’acqua deve essere il più basso possibile.

Attenti a non confondere le mute da “sub” con quelle per l’apnea. Offrono caratteristiche e comfort differenti, basati proprio sull’attività che andranno a svolgere, non sono quindi intercambiabili.

Categorie

In questo breve elenco vedremo quali sono le principali caratteristiche delle mute che possiamo trovare in commercio. Tenete presente che oggi il mercato offre davvero un numero praticamente infinito di soluzioni tecniche che soddisfano tutti i bisogni. Con questa “mini guida all’acquisto” avrete una maggiore consapevolezza di cosa avrete tra le mani. 

Le mute sono realizzate in neoprene: una materiale brevettato dall’azienda DuPont che offre morbidezza, elasticità e capacità di isolamento.

Shorty

shorty

Spesso indicati come “mutini”, sono “corte”; coprono soltanto la parte centrale del nostro corpo, lasciando scoperte braccia e gambe. Sono perfette per climi molto caldi. Vengono principalmente utilizzate per praticare lo snorkeling, in quanto la permanenza per svariati minuti in acqua può abbassare eccessivamente la nostra temperatura corporea. Sono la tipologia prediletta per i corsi in piscina.

Umida Intera

muta umida intera

Copre tutto il corpo, offrendo una protezione termica proporzionale allo spessore del neoprene adottato:

  • 0,5/1mm: la sua difesa dal freddo è praticamente nulla, ma risulta molto utile in destinazioni equatoriali, dove la permanenza prolungata in acqua per immergersi, o più semplicemente snorkeling, potrebbe farvi risalire sulla barca completamente ustionati. Con questo spessore non morirete di caldo in acqua e non avrete scomode scottature per il resto della vacanza.
  • 3mm: inizia ad essere adatta ad immersioni in posti caldi o nel mese di agosto in Italia (se siete particolarmente calorosi e temerari)
  • 5mm: la muta forse più versatile e diffusa, offre una buona protezione termica insieme ad un’elevata mobilità, senza risultare particolarmente fastidiosa da indossare.

Semistagna

muta semistagna

Si tratta sempre di una muta umida intera, ma offre la migliore protezione termica, grazie ad alcuni accorgimenti costruttivi. Lo spessore può essere di 6,5 o 7mm.

La cerniera, in ottone o in plastica, è stagna ed impedisce l’ingresso di copiose quantità d’acqua. Essa va da spalla a spalla, nella parte posteriore, rendendo necessario l’aiuto del vostro buddy per chiuderla (alcune aziende offrono anche soluzioni diverse, con la cerniera posta frontalmente).

Il collo è più alto e nell’indossarlo va girato verso l’interno facendo aderire bene la parte”liscia” del neoprene alla pelle, in questo modo entrerà meno acqua. Le mute umide con spessori inferiori non coprono minimamente il collo. Su alcuni modelli sono presenti doppi strati di neoprene sui polsi e le caviglie, che possono essere risvoltati come il collo, limitando ulteriormente il flusso d’acqua (aumentando il comfort termico).

Con questo tipo di muta potrete immergervi da maggio fino a ottobre in Italia.

Stagna

Come suggerisce già il nome, è una muta in cui “non entra acqua”. Dotata di due valvole: una per l’ingresso posta sul petto (per immettere aria) e una sul braccio sinistro (per la fuoriuscita dell’aria) permette di immergersi in acque anche molto fredde.

La protezione termica non è fornita dal materiale che la compone (solitamente neoprene 4mm o trilaminato) ma da “cosa si indossa sotto” (ricordate lo smoking di James Bond?). 

Un maglione pesante o uno specifico sottomuta, a voi la scelta dell’outfit.

L’uso di questa attrezzatura richiede un corso specifico e, soprattutto, tanta pratica per padroneggiarla e gestirla al meglio.

Mi ha permesso di immergermi in un lago ghiacciato.

5 + 5 mm

Nasce dalla sovrapposizione di due umide, entrambe con uno spessore di 5mm. Una volta indossato il primo strato, che vi coprirà tutto il corpo, dovrete indossare uno shorty.

In questo modo avrete la parte centrale del vostro corpo più protetta da un doppio strato di neoprene.

Pur offrendo una buona protezione, non è paragonabile alle performance di una semistagna a causa del flusso d’ acqua elevato.

Riassumiamo le varie categorie di muta per range di temperatura di utilizzo: 

  • shorty o muta leggera (fino a 1mm): tra 33° e 27°C
  • mute intere; tra 18° e 27°C, cappuccio sotto i 18°C
  • stagna: sotto i 18°C

Quale muta comprare? 

Vestibilità

Una muta comoda assicura una buona flessibilità, libertà di movimento e ottima protezione termica in ogni ambiente.

Ricordate che il vero comfort di una muta inizia già in superficie: scegliete quindi quella più comoda da indossare perché affaticarsi e sudare per indossarla finirà per surriscaldarvi inutilmente prima del tuffo, rischiando di compromettere l’intera immersione.

Importante scegliere una muta con un’ottima vestibilità: se troppo larga l’acqua circolerà all’interno, disperdendo eccessivamente il calore corporeo, se troppo stretta invece impedirà la circolazione, e soprattutto ostacolerà i movimenti, consumando più energie.

Deve quindi essere ben aderente al corpo, che non stringa eccessivamente o formi pieghe/spazi vuoti sotto le braccia o nella zona inguinale.

Per questa ragione la muta va sempre provata in negozio e, se possibile, anche in acqua.

Accessori

Oltre ai tanti accessori disponibili per le vostre immersioni (qui trovare i migliori su Amazon) bisogna scegliere la muta con quelli giusti. 

Cappuccio: deve essere rimovibile, permettendovi di usarlo solo quando serve, evitando che dia fastidio durante le immersioni in acque più calde. (Un ottimo modello su Amazon).

immersione a lampedusa

Cerniera: sul davanti vi permetterà una vestizione in completa autonomia, sul posteriore lascia la parte anteriore libera da impedimenti, specialmente quando indossate una semi- o una stagna con cerniera in ottone.

Tasca laterale: luogo perfetto in cui inserire la Gopro, la maschera spare ed il pallone di segnalazione (obbligatorio), tenendo sempre tutto a portata di mano. 

Cerniere aggiuntive: se presenti su polsini e caviglie renderanno più semplice indossare la muta.

In che acque vi immergerete?

Se il vostro desiderio è esplorare le più belle barriere coralline del mondo una muta umida da 3mm o 5mm è la scelta migliore, la temperature dove cresce il corallo è elevata e non vi spingerete a profondità elevate. 

Se il Mediterraneo sarà la vostra seconda casa avete due scelte: una umida da 5mm sarà perfetta per il mese di agosto, se dovete spingervi a profondità elevate optate per una 5+5mm. Una semistagna vi garantirà la possibilità di immergervi per gran parte della stagione, magari lasciando il collo aperto nei periodi più caldi.

La stagna va bene per ogni occasione, bisogna solo adeguare il sottomuta.

Ricordate però che la muta va scelta in base alla temperatura più bassa che incontrerete in immersione. Il nostro mare è famoso per i termoclini ( aree in cui la temperatura cambia drasticamente entro un limite di profondità relativamente basso), dove la temperatura può scendere di parecchi gradi. 

In caso di immersioni ripetitive è buona cosa avere una muta abbastanza spessa, abbinata ad un cappuccio e dei guanti, perché dalle estremità del corpo abbiamo la maggiore dispersione di calore. Potete sempre indossare una maglietta in lycra nella seconda immersione.

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Shorty: https://amzn.to/38KKZcM 

Umida 1mm: https://amzn.to/2xEa4t5

Umida 3mm: https://amzn.to/2Wc2nVd

Umida 5mm: https://amzn.to/2vlqwgZ

Semistagna: https://amzn.to/38Ptzf9

Stagna: https://amzn.to/3b09Omt 

Guanti: https://amzn.to/39UeI4k 

Cappuccio: https://amzn.to/2wXDbHA 

Una risposta a “Muta da sub: quale scegliere?”

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