Martelli ne abbiamo?

Potrei partire raccontandovi dell’immenso cielo stellato, del panorama mozzafiato che ho potuto ammirare dal Faro di Daedalus reef. Panorama che in pochi possono apprezzare veramente: gira che ti rigiri non vedi nulla, solo mare.

faro lontano

Voglio parlare dell’acqua, quell’immenso muro d’acqua che mi separava dal reef, il mio amato reef. Allora perché allontanarmi tanto da esso, spingendomi in mezzo al nulla, vedendo solo blu in tutte le direzioni? Semplice, gli squali che volevo vedere non stanno vicino al reef, non stanno in una zona ricca di colori e ottima per essere ripresa o fotografata. Loro stanno in mare aperto, stanno nel blu, lontani da occhi indiscreti e da esseri che non fanno altro che generare fastidiosi rumori con i loro respiri e le loro bolle d’aria.

vista da faroAndiamo, chi voglio impressionare… so scrivere a malapena un articolo usando un’italiano corretto (spero almeno), figuriamoci se riesco a scrivere qualcosa che lasci basiti e spinga il lettore a divorare ciò che scrivo per riuscire a capire cosa sono andato a cercare in mezzo al blu. Ah, già, il titolo, piccolo dettaglio che rivela ciò di cui voglio parlare. Esatto, si tratta di un articolo riguardo al Fai da te, e il tema di oggi sarà: come montare un armad… come sono divertente, vero? Da morir di noia direi. E’ un blog riguardo la subacquea, scritto da un subacqueo, con una pagina Facebook che pubblica foto di pesci ogni tanto, quindi credo che tutti abbiate capito quale sarà il tema di questo scritto.

Squali, Squali Martello in abbondanza nel migliore e più emozionante incontro di tutta la crociera. Come detto a inizio articolo mi trovavo a Daedalus reef, un piccolo promontorio sommerso sulla cui sommità è stato costruito un faro nel 1863.

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Penultima tappa della mia crociera (qui  trovate l’inizio) ma sicuramente il posto più emozionante e magico dell’intera vacanza. Magico perchè ho avuto la fortuna di fare tutta una immersione circondato da Squali Martello (Sphyrna lewini).

Immergersi con gli Squali longimanus (qui l’articolo in cui ne parlo) è emozionante, ma essere a più di 30 metri sott’acqua e vedersi 8 Martello che girano intorno a te è qualcosa di ancora più potente. Mi sentivo inerte, una nullità rapportato a loro: mi trovavo infatti in un ambiente a me estraneo circondato da un animale che se avesse voluto avrebbe potuto mangiarmi in un attimo. Sono rimasto per i primi minuti immobile, incapace di reagire di fronte a tanta maestosità e grazia; sebbene abbiano una forma molto curiosa il loro movimento sott’acqua è qualcosa che ipnotizza. Tutto bene fino a quando uno di loro ha iniziato a fissarmi con il suo occhietto e passare tra me e il reef, precludendomi qualsiasi via di scampo. Tutta scena, gli squali seguono schemi per l’attacco, e in quel momento il Martello non stava seguendo alcuno schema, stava solo nuotando per i cavoli suoi. Sono stato infatti io ad allontanarmi e pormi al centro dei cerchi che descrivevano nuotando. Gli squali infatti per attaccare girano intorno alla preda, descrivendo cerchi sempre più piccoli, per poi scomparire sotto la preda poco prima dell’attacco. Come lui fissava me, anche io fissavo lui, metti caso che volesse farmi una sorpresa arrivando dal basso. A esser sincero mi sono sentito in pericolo ad un certo punto dell’immersione: due di loro si sono scontrati, forse per gioco o per decidere chi di loro due avrebbe mangiato quel subacqueo (per inciso io), accelerando e iniziando a stringere leggermente i cerchi attorno a me. Sicuramente il mio era solo allarmismo infondato, non ero io la loro preda, spero uno degli altri subacquei che erano li con me.

Sta di fatto che ho smesso di riprendere quel magnifico spettacolo, fatto un bel respiro, guardato in basso per controllare che uno squalo non mi facesse una sorpresa e ho puntato il reef, il mio amato reef. Devo ammetterlo, non per vantarmi, che quelli sono stati i 50 metri a nuoto più veloci della storia, probabilmente avrei battuto pure Phelps. Ritornato al mio amato reef siamo risaliti lungo la parete e raggiunto il punto di uscita prefissato, aspettando lo zodiac (il gommone che ci avrebbe riportato alla barca). Mentre i miei compagni salivano ho messo la testa in acqua per caso, guardando in basso senza un apparente motivo. Come un dio sceso in terra si è materializzato sotto le nostre pinne un animale protagonista di molte leggende e storie fantastiche, un animale tanto raro quanto magnifico, che in pochi possono affermare di aver visto con i loro occhi: un Pinguino imperatore…. Devo smetterla con questo umorismo da quattro soldi, non faccio ridere nessuno. Ho avuto  la fortuna di ammirare un Mokarran, il dio degli Squali Martello.

Nel primo articolo (lo trovate qui) avevo detto che avrei pubblicato un bel video riguardo ai martello se fossi riuscito a sistemarlo, bene, ci sono riuscito, almeno spero. Ho cercato di montarlo in maniera che risultasse più dinamico e accattivante, spero sia di vostro gradimento. Vi lascio qui sotto il link. Buona visione.

Clicca qui per vedere il video.

( https://www.youtube.com/watch?v=CRCiGbejBsA )

4 risposte a “Martelli ne abbiamo?”

  1. […] in mezzo al Mar Rosso lontano da tutto e soprattutto tutti. Come avete letto nel secondo e terzo articolo le piccole isole visitate sono abbastanza […]

  2. […] squalo martello (Sphyrna lewini) [qui l’articolo dedicato] […]

  3. […] squalo martello (Sphyrna lewini) [qui l’articolo dedicato] […]

  4. […] spuntare molte voci da questa lista. Per farvi qualche esempio vi rimando a qualche mio articolo: Squali Martello, Squali Longimanus, Cernia gigante e […]

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