Il futuro è parlando? (parte 2)

Continuiamo con le considerazioni.

Se vi state chiedendo di cosa diavolo stia parlando troverete tutte le risposte cliccando qui. Tranquilli, non sarete reindirizzati su un sito strano per spillarvi soldi, troverete la prima parte di questo articolo dedicato al gran facciale.

– Agevola il lavoro degli istruttori

io-gran-faccialePer elevare questo utilizzo parliamo ora degli istruttori mentre svolgono un corso: lui dimostra un esercizio e gli allievi lo rifanno. Nel caso sbaglino, l’istruttore andrà a correggerli, ma non sempre è possibile sott’acqua con il solo ausilio dei gesti. Bisogna allora aspettare che finisca l’immersione oppure risalire subito. Che ne dite invece se l’istruttore spiega a parole, dopo che l’allievo ha sbagliato l’esercizio, come svolgerlo nel modo corretto, senza dover uscire dall’acqua? Dite che è una situazione abbastanza estremizzata e che non richiede un utilizzo di un ffm, tanto fino ad oggi i corsi li abbiamo sempre fatto senza. Bhe, a parer mio, ogni tanto serve evolversi e rendere le cose più semplici per tutti, per potersi concentrare su altre cose più importanti durante un addestramento in piscina, come ad esempio: posso fare pipì nella muta?

Ah, quasi dimenticavo, un open in addestramento non è obbligato a comprare un gran facciale, sarà infatti l’istruttore a fornirgli un ascoltino che attaccherà alla maschera, per sentire quello che gli viene detto.

– Aiuta i biologi a tirarsela anche sott’acqua

Avere la possibilità di immergersi con in biologo è sempre qualcosa di fantastico: andare a capire i singoli comportamenti di ogni pesce, e riuscire a vedere in un enorme reef anche il più piccolo esemplare di creatura marina. Perché guardare un intero banco di tonni quando puoi ammirare un microscopico nudibranco? Tanto quando uscirete dall’acqua il biologo dirà: “avete visto quel magnifico, rarissimo e coloratissimo nudibranco?” e i sub, con aria disinvolta : “sisi, bellissimo!” senza avere la minima idea di cosa si stia parlando. Vi metto comunque la fontina di un nudibranco. Digital Camera

Fuori dall’acqua la spiegazione sarà molto articolata e interessante, ma riuscire a spiegare qualcosa sott’acqua secondo me è un valore aggiunto da non sottovalutare. Si può sempre optare per una soluzione come quella degli istruttori spiegata poco prima.

ps. non ho nulla contro i biologi, volevo solo attirare la vostra attenzione. Qui l’unico che se la tira sono io.

– Un neo brevettato open è un papabile cliente per un ffm?

Decisamente no. La ragione è molto semplice: un open ha già tante cose da tenere in mente: segnali, procedure, gruppi e soprattutto riuscire a non sprofondare sul fondo svolgendo la funzione di un aratro e non stare troppo in alto come gli snorkelisti. Insomma, già ha l’assetto da controllare che è una bella sbatta, figuriamoci se dovesse anche gestire un oggetto che impone un diverso modo per compensare e comunicare.

– E i tecnicazzi non li vogliamo coinvolgere?

Risulta un strumento molto utile, soprattutto la versione appositamente studiata per i subacquei tecnici, che permette di passare a miscele diverse con un semplice strumento agganciato al gav. La sicurezza poi ne guadagna, ma entriamo in discorsi specifici che preferirei fare di persona, andando a vedere le esigenze di ogni sub nello specifico. E poi dai, durante quelle interminabili soste deco avreste la possibilità di parlare con il vostro compagno di tutti i due di picche presi al bar, la sera prima e sul gommone prima di quel tuffo. ps. a tutti i miei amici tecnici, sapete che vi voglio bene, in un modo tutto mio.

– Fa freddo fuori, prendi il maglione.IMG_0438

Nelle immersioni sotto il ghiaccio un gran facciale diventa uno strumento indispensabile, evitando quel dolore lancinante alla fronte derivante dall’acqua fredda che colpisce vigorosamente il vostro volto. Ma c’è da considerare anche il rovescio della medaglia: quante volte vi immergerete a 3 gradi d’acqua? Io per ora l’ho fatto una volta sola, usando sì un ffm, ma lo avevo acquistato tempo addietro. Qui trovate l’articolo dove ne parlo per bene.

– Amici al bar

Un gruppo di amici che si immerge con regolarità più volte al mese è un ottima ragione per l’acquisto, andando a sfruttare uno strumento che va ad incidere molto sul portafoglio. La comunicazione risulterebbe più immediata e rapida, essendo sempre a contatto con le stesse persone, con la possibilità di insultarsi a vicenda, in modo verbale, che è molto meglio del solito dito medio per indicare 10bar.

– Rovina il silenzio

Ricercare nel mare di qualcosa di introvabile fuori da esso: la pace, sentire solo il proprio respiro e concentrarsi su noi stessi… per riflessioni zen di questo tipo esiste l’apnea. Ripensando alle prime immersioni la cosa che più amavo, che tutt’ora amo, è quel silenzio che si trova solo sotto la superficie del mare, potendosi concentrare concretamente sul proprio respiro. Una condizione di pace introvabile fuori dall’acqua, concentrandosi solo su noi stessi. Tenere presente che per riflessioni di questo genere e altre robe zen esiste l’apnea che eleva la percezione di voi stessi ad un livello nettamente superiore.

–  Usare la forza

Già respirando con un erogatore sembriamo Dart Fener, con un ffm saremmo molto più simili a lui.confronto

Come vedete dalla foto la somiglianza è palese, mi manca solo la spada laser rossa e potrei essere tranquillamente un sith. Credo anche che il lato oscuro sia più divertente: che palle tutta quella luce, purezza, castità….

Siamo giunti alla fine dell’articolo con la domanda fatidica:

Vale la pena spendere un sacco di soldi per comprare un gran facciale?

La mia risposta è sì, infatti tutte le foto che avete visto nel corso dell’articolo sono state scattate al mio gran facciale. I vantaggi che mi offre nel corso di un’immersione sono notevoli, oltre a quelli elencati bisogna anche includere il maggior campo visivo e il sapore dell’aria che si respira: non so perché ma sembra più buona. Il campo dove può avere più successo e mercato è soprattuto quello in ambito didattico, per potere addestrare sempre meglio i futuri subacquei.

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Si tratta di uno strumento relativamente semplice che ci permette di fare qualcosa che facciamo da sempre: parlare. Può sembrare strano, ma non è così facile usarlo, serve un corso con un istruttore in grado di spiegavi l’uso migliore per le vostre necessità. Si, esatto, sto cercando di vendere un corso Full Face Mask. Accorrete, non perderti questa imperdibile opportunità (ai primi 10 iscritti uno snack omaggio). Per qualsiasi domanda, dubbio, curiosità o inviti per cene fuori scrivetemi:   riccardo.m.marchi@gmail.com

3 risposte a “Il futuro è parlando? (parte 2)”

  1. […] si conclude la prima parte, non disperate, sabato prossimo arriverà la seconda. (Qui trovate la seconda parte). Per essere sicuri di non perderla mettere like alla pagina DeepR su Facebook . Già che ci siete […]

  2. […] si conclude la prima parte, non disperate, sabato prossimo arriverà la seconda. (Qui trovate la seconda parte). Per essere sicuri di non perderla mettere like alla pagina DeepR su Facebook . Già che ci siete […]

  3. […] va benissimo quella che usate per le vostre immersioni, esclusi naturalmente i tecnicazzi (qui trovate l’articolo in cui ne parlo) Calzari e pinne se non avete quelle a scarpetta, maschera e snorkel (il boccaglio). Se andate nelle […]

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