Guida subacquea per le Maldive

L’estate si avvicina, portando con se caldo e vacanze: Partiamo subito con il programma per perdere quei kg in eccesso, preparandoci così alla prova costume. No, ok, non sono un personal trainer, non ne capisco nulla di diete e esercizi, mi hanno sempre infilato in una vasca lunga 25 metri dicendomi di raggiungere la parte opposta nel minor tempo possibile (facevo nuoto). Vi lascio qualche utile consiglio che deriva dalla mia esperienza e dai viaggi fatti alle Maldive, indispensabili per partire preparati e svolgere immersioni nel migliore modo possibile.

Buona lettura, buoni tuffi e soprattutto buon latte di cocco in spiaggia!

attrezzatura

Muta

Come saprete bene la funzione della muta è quella di farci stare al caldo per tutta la durata dell’immersione. In realtà alle Maldive ricopre un ruolo ancora più importante: non farvi scottare. Siete in un posto dove il sole sarebbe in grado di scottarvi anche di notte attraverso il vostro bungalow, figuratevi se frapponete tra voi e lui uno strato d’acqua che non fa altro che amplificare la sua forza. Dopo una bella ora d’acqua uscireste dello stesso colore della bandiera segna sub. (guardate l’immagine qui di fianco e capire al volo cosa intendo.

SANYO DIGITAL CAMERAUsate quindi una muta per proteggervi dal sole, come ad esempio una bella 0,5mm, facilissima da indossare, leggera e soprattutto comoda fuori e dentro l’acqua. No, uno shorty non va bene, vi scottereste a metà… Se avete freddo, come nel mio caso, ad indossare una 0,5mm non superate i 5mm come spessore, oltre rischiereste solo di morir di caldo. Massimo potete mettervi una maglietta di lycra sotto la muta. A conferma del mio aver sempre freddo vi rimando all’articolo riguardo la crociera in Mar Rosso durante la quale indossavo una semistagna insieme alla maglietta di lycra (e stavo da dio).

Guanti

pressoché inutili, se utilizzati per stare al caldo, finireste con avere caldo e non sapere dove infilarsi durante l’immersione. Portatevi comunque un paio da 3mm se avete in programma qualche immersione in corrente: attaccarsi a qualche pietra sul fondale non è mai bello, non voglio spoilerare ma verso fine articolo capirete cos’è in grado di fare un pesce pietra. Raccomando i 3mm perché si tratta di uno spessore che potete trovare tranquillamente in negozio, e uno spessore inferiore è soggetto a rotture più facili se vi attaccate ad una roccia, esponendo la vostra delicata e pallida pelle ad uno sfregio che non vi permetterebbe di reggere il bicchiere ghiacciato ricolmo del vostro drink la sera stessa. Quando mi sono immerso a Manta Point sono stati la mia salvezza, siamo infatti scesi a piombo su un fondale sabbioso sui 20 metri, con delle rocce sparse, alle quali ci siamo dovuti attaccare per non essere scaraventati via da una corrente paragonabile a un tornado.

Cappuccio

stesso discorso dei guanti, serve solo a farvi stare al caldo, cosa che alle Maldive si può anche evitare. Si, potete usarlo se avete intenzione di attaccarvi a qualche roccia usando la vostra testa. Per evitare di scottarvi usate una bandana, sott’acqua non vi da fastidio, e quando uscite vi fa stare al fresco, evitando di cuocervi il cervello.

Pinne

vanno bene anche quelle a scarpetta, senza calzare, tanto l’acqua è calda; anzi, un bel ricircolo nei piedi non può che giovarvi, e intanto non dovrete far asciugare i calzari, che come saprete bene dal mio articolo non è una delle migliori fragranze per aromatizzare gli ambienti. Evitate le pinne da apnea, vi darebbero più spinta e riuscireste a vincere meglio la corrente, ma se non siete dei grandi nuotatori finirete con crampi che pervadono le gambe o peggio ancora distruggereste mezzo reef.

Accessori

Portatevi la vostra cintura dei kg, senza piombi naturalmente. Quelle che si trovano nei diving fanno sempre cagare: troppo lunghe, corte, scomode, non si chiudono bene etc….

Un bel paio di infradito, non nere, da lasciare nella cesta della barca, sono fondamentali: salirete infatti sulla barca con i calzari, vi immergerete, e una volta fuori dall’acqua vi metterete in costume durante il ritorno. Ecco, una volta in porto dovrete camminare sul pontile, fino al diving (a meno che il diving non sia tra le palme in stile Robison Crusoe, in quel caso l’ombra vi salverà le piante dei piedi), su di una superficie che scotta peggio dei carboni ardenti.

Bandana: per la testa e per il collo, nuoterete infatti guardando il fondo o la barriera, mentre il vostro coppino si cuoce per bene alla luce del sole. Copritelo con qualcosa.

Digital Camera

Evitate inutili creme solari prima di immergervi: la perdete tutta nel giro di qualche minuto. Assolutamente da non usare quelle che contengono Oxybenzone, che oltre a poter provocare danni a noi stessi fanno morire il corallo. Sacrificatevi quindi per la sopravvivenza della flora marina.

 

Qualche bestia a cui prestare attenzione

  • squali: sono di piccole dimensioni e principalmente specie che vicino vicino al reef, dunque timorosi nei confronti dell’uomo. Ancora prima che possiate avvicinarvi per qualche ripresa sono già scappati lontano. Se invece volete fare un’immersione specifica alla ricerca di qualche squalo leggermente più importante allora dimenticate quest’ultima parte e prestate attenzione a quello che la guida vi dirà. Tranquilli, le guide locali sanno benissimo come evitare di essere mangiati, infatti gli squali maldiviani preferiscono i turisti. (preciso che era una battuta, gli squali sono animali tutto tranne che aggressivi).

 

  • Digital Camerapesce leone: molto bello da fotografare e ammirare, ma altrettanto spavaldo e pericoloso. Non teme l’uomo, anzi lo sfrutta per catturare piccoli pesci spaventati dalla presenza di qualche sub. Attacca l’uomo solo se viene messo alle strette senza via di fuga (esatto, come i gatti). La puntura non sempre inietta veleno. Non è mortale, ma molto dolorosa. Chiamare sempre un medico e lasciar sanguinare leggermente la ferita per far fuoriuscire il veleno (per qualche minuto, non dovete regalare litri di sangue alla banchina della nave). Scaldate la ferita a 45°C per almeno un’ora.

 

  • balestra titano: lui è il peggiore di tutti, temuto sia da chi ha la branchie, sia da chi non le ha. Se lo vedete evitate di passargli sopra (penserebbe che state puntando il suo nido), state ad almeno 5 metri da esso e se cerca di attaccarvi frapponete le pinne tra voi e lui. I denti sono usati per sbriciolare il corallo, fidatevi, una muta da 5mm non da nessuna protezione contro un suo morso. Non ha veleno o altre stregonerie, uscirete semplicemente dall’acqua con una ferita da morso di pesce, con un leggero sanguinamento e la promessa che verrete presi in giro per il resto della vacanza. Vi lascio qui sotto un video che ho girato (in Mar Rosso) ad un balestra titano mentre si aggira per la barriera. Ricordatevi di mettere Mi Piace alla pagina Facebook.

https://www.facebook.com/Riccardo.M.Marchi/videos/vb.438047809872398/460282154315630/?type=2&theater

  • pesce pietra : ad una prima occhiata può sembrare una roccia piena d’alghe e concrezioni. Gli incidenti con questo pesce avvengono per sbaglio, in quanto il subacqueo si appoggia al reef, senza accorgersi della presenza del pesce pietra. Vale sempre la stessa regola sott’acqua: mai toccare nulla. Se doveste avere un compagno che viene punto, lasciatelo agonizzante in acqua se non lo sopportate, altrimenti tiratelo fuori subito dall’acqua, chiamate un medico (per ricovero urgente e contravveleno) e nel frattempo riscaldate la zona con acqua a 45°C per almeno un’oretta. L’arto punto potrebbe intorpidirsi e paralizzarsi. Ci sono un’altra serie di problemi che provoca il veleno di questo animale, ma vi invito e leggerveli da soli, sono abbastanza sensibile a queste cose.

Ci sono tante altre specie a cui dovrete prestare attenzione, ma se seguite due semplice regole: “Non toccare mai nulla” e “Non infastidire i pesci” sarete a posto per il 90% dei casi. Per il restante 10% c’è sempre la Bibbia.

5 risposte a “Guida subacquea per le Maldive”

  1. […] anche io? Il tono di questo articolo sarà leggermente diverso dagli altri, in cui parlo di viaggi: Maldive, Mar Rosso, Lampedusa, voi prendetelo solo come un sunto di quello che sta succedendo nel […]

  2. […] La potenza di una nuova certificazione appena acquisita potrebbe far credere al subacqueo di essere immune da qualsiasi pericolo, rendendolo addirittura superiore a tutti gli animali che lo circondano. Come dicevo nell’articolo riguardo alle Maldive (qui il link), parlando della vita marina pericol…, […]

  3. […] Come attrezzatura va benissimo quella che usate per le vostre immersioni, esclusi naturalmente i tecnicazzi (qui trovate l’articolo in cui ne parlo) Calzari e pinne se non avete quelle a scarpetta, maschera e snorkel (il boccaglio). Se andate nelle ore molto calde magari mettevi la maglietta il lycra per non scottarvi, oppure usate una bella muta 0,5mm (ne parlo approfonditamente in questo articolo riguardante le Maldive) […]

  4. […] spero seguiate i consigli, e come già detto nell’articolo Guida Subacquea per le Maldive : “con questi accessori sarete a posto per il 90% dei casi. Per il restante 10% c’è sempre la […]

  5. […] Nella mia carriera subacquea ho avuto la fortuna di spuntare molte voci da questa lista. Per farvi qualche esempio vi rimando a qualche mio articolo: Squali Martello, Squali Longimanus, Cernia gigante e Mante. […]

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