Da maschera sub a maschera anti-Covid19

maschera con filtro P3

OceanReef lancia un adattatore per trasformare la maschera full-face per snorkeling in una maschera protettiva contro il Covid-19.

L’emergenza Covid-19 ha costretto alla chiusura innumerevoli aziende, spingendo alcune di queste a reinventarsi per dare un contributo tangibile in questa crisi sanitaria.

Tutti siamo al corrente della assidua ricerca di mascherine per gli operatori sanitari.

Un evento come questo crea enormi disagi emotivi e lavorativi, ma siamo il paese migliore del mondo. Siamo un popolo capace di emergere e trovare soluzioni sempre nuove e funzionali, venendo incontro alle fasce più deboli.

Ocean reef, azienda produttrice di granfacciali (qui ne parlo) ha lanciato qualche anno fa la maschera full-face per snorkeling, modello che ha trovato una vastissima diffusione grazie soprattutto a Decathlon, con la sua “EasyBreath”.

Insieme ad una loro azienda genovese Mestel Safety Srl (con 40 anni di esperienza nel campo delle maschere anti gas) hanno realizzato un adattatore per accogliere i filtri a vite P3.

adattatori maschera per filtro P3

L’idea è molto semplice quanto efficace: trasformare le maschere da snorkeling full-face in dispostivi di protezione dal contagio.

Un modo di proteggere le vie aeree e le mucose facciali in un colpo solo, con una maschera riutilizzabile e facilmente disinfettatile.

L’azienda afferma, nel comunicato stampa, che entro il 31 Marzo dovrebbe raggiungere la capacità produttiva di 1000 pezzi al giorno.

Il risvolto sociale che più apprezzo sarà la possibilità di ridurre la richiesta di maschere monouso da parte della popolazione; in modo da destinarle alle strutture che, realmente, le necessitano.

maschera anti covid-19 OceanReef

Una soluzione all’apparenza semplice, ma con un campo di applicazione molto ampio, complice il successo commerciale di questo tipo di maschere (La già citata EasyBreath ne è l’esempio cardine).

Una volta finita l’epidemia toglieremo il filtro e riattaccheremo il boccaglio per tornare in acqua.

La stampante 3D sembra il carro trainante del progresso tecnologico degli ultimi anni.

L’azienda bresciana Isinnova ha realizzato uno speciale boccaglio da collegare sempre alla maschera di Decathlon per poterla usare in ospedale come maschera respiratoria d’ossigeno. il progetto nasce per far fronte alla penuria di maschere C-Cap.

maschera isinnova

Questa valvola ha preso il nome “Charlotte” ed è stata subita depositata all’ufficio brevetti per evitare future speculazioni. Il file 3D, insieme alle istruzioni, è disponibile gratuitamente sul loro sito, in modo da esser stampato direttamente dove serve. Un piccolo gesto che sicuramente non può che farci sentire orgogliosi di essere italiani.

L’azienda afferma:

Ribadiamo che l’idea si rivolge a strutture sanitarie e vuole aiutare a realizzare un maschera d’emergenza nel caso di una conclamata situazione di difficoltà nel reperimento di fornitura sanitaria ufficiale, solitamente impiegata. Né la maschera né il raccordo valvolare sono certificati e il loro impiego è subordinato a una situazione di cogente necessità.

Altre aziende si sono aggiunte, portando un contributo importante alla lotta contro il Covid-19:

Covid-19 vs Subacquea

Fonti:

Comunicato stampa Oceanreef: https://www.facebook.com/OCEANREEF.INC/photos/pcb.10159485933182519/10159485904662519/?type=3&theater 

Isinnova: https://www.isinnova.it/easy-covid19/

Sito web Oceanreef dedicato al Covid-19: https://oceanreefgroup.com/covid19/

Una risposta a “Da maschera sub a maschera anti-Covid19”

  1. […] raccontato nel precedente articolo l’azienda brevetta e mette a disposizioni di tutti un adattatore per rendere le maschere gran […]

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