Covid-19 vs Subacquea

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La solidarietà delle aziende subacquee contro l’epidemia da Covid-19.

L’epidemia da Covid-19 ha fermato il mondo, costringendo alla quarantena e al ripensamento della società moderna. Sono state ridefinite le priorità e tutti i settori hanno subito pesanti ricadute. 

Aziende abituate a tenere un elemento lontano dal corpo del subacqueo si sono sentite chiamate a realizzare un supporto per tenere lontano il virus dal corpo di tutti quanti.

Ma facciamo un breve flashback:

  • Dicembre 2019, Wuhan: compare il Sars-Cov-2. L’11 Gennaio 2020 viene confermata la prima vittima. 
  • 30 Gennaio 2020: l’OMS dichiara l’emergenza globale.
  • 23 Febbraio 2020: l’Italia indice misure speciali per fronteggiare il Covd-19, dichiarando 10 comuni Zona Rossa.
  • 8 Marzo 2020: la Lombardia diventa Zona Rossa, successivamente l’intero paese la seguirà.
  • 11 Marzo 2020: l’OMS dichiara la pandemia.

Mascherine

Tutti iniziano l’assidua ricerca delle mascherine, che scarseggiano e raggiungono prezzi esorbitanti su internet, insieme al disinfettante per le mani.

Ho concluso il mio tirocinio da farmacista a Febbraio, e non passava giorno senza che almeno 10 clienti chiedessero quel tanto agognato dispositivo di protezione personale. Ma il prodotto scarseggia e i grossisti non riescono a procurare più nulla.

L’attenzione dei cittadini si sposta su internet, tempestandolo di ricerche.

google trends mascherine

Il grafico rappresenta la ricerca su Google del termine “mascherina”. Il primo picco rappresenta il periodo di tempo tra il 23 e il 29 Febbraio, proprio in concomitanza con le prime Zone Rosse.

Il secondo picco si è registrato tra l’8 e il 14 Marzo, quando tutto il territorio battente tricolore diventa off-limits.

Le notizie si alternano tra bollettini e raccapriccianti tutorial su come realizzare fantomatiche mascherine usando carta da forno, non traspirante, manco fosse una gara di origami.

I governatori delle regioni cercano di approvvigionarsi e De Luca definisce le 552’000 mascherine ricevute “adatte per Bunny il coniglietto”.

Qui subentrano le aziende subacquee, chiamate a realizzare un supporto per tenere lontano il virus dal corpo di tutti quanti.

Maschera

maschera pinocchio
Locandina d’epoca Maschera Pinocchio

Nel 1951 il professor Luigi Ferraro (decorato medaglia d’oro al valor militare per avere affondato da solo, come incursore subacqueo, 4 navi mercantili del nemico nel 1943) brevetta la maschera “Pinocchio” mentre è impiegato come consulente alla ditta Cressi di Genova.

Una maschera che permetteva la compensazione, la prima rivoluzione subacquea.

La necessità di una comunicazione fluida esente dall’utilizzo delle mani ha spinto alla realizzazione delle maschere gran facciali. Questi strumenti hanno permesso l’utilizzo della parola sotto la superficie dell’acqua.

I primi modelli erano realizzati in gomma e caucciù, ma i problemi di ricircolo d’aria rendevano pericolosi questi strumenti. Nel corso degli anni sono stati perfezionati, fino ai modelli odierni usati in immersione ricreativa (qui una riflessione sull’utilizzo di un gran facciale in immersione).

Nel 2017, Decathlon lancia EasyBreath, una maschera integrale per fare snorkeling. Il brevetto appartiene ad una ditta genovese, la Mestel Safety Srl.

La società appartiene al gruppo Oceanreef, azienda leader nella realizzazione di gran facciali per l’attività subacquea.

Qui ha inizio la solidarietà di noi subacquei.

Oceanreef

Oceanreef anti covid-19

Come raccontato nel precedente articolo l’azienda brevetta e mette a disposizioni di tutti un adattatore per rendere le maschere gran facciali per snorkeling dei dispositivi di protezione, tramite filtri appositi.

Hanno realizzato una sezione sul loro sito per scaricare tutti i file 3D e inserito una sezione F.A.Q. I video sono molto utili, soprattutto per esemplificare il montaggio.

Nel frattempo l’azienda Isinnova realizza un adattatore per utilizzare le stesse maschere come respiratori in ospedale.

I problemi che affiggevano i primi gran facciali sono stati ampiamente risolti.

Mares

full face mask mares contro covid-19

Ispirati da Isinnova realizzano anche loro un adattatore per usare la loro maschera contro il Covid-19.

Il budget, per stampare pezzi in 3D, però, era insufficiente.

L’aiuto è arrivato dalla Nuovamacut ( azienda specializzata nella vendita di stampanti HP, in grado di realizzare parti di qualità industriale), proponendo di fornire, a titolo gratuito, pezzi stampati in 3D. Altre persone si sono aggiunte in seguito, pronte a fare la loro parte e aiutare gli altri.

Santi

santi anti covid-19
F. Ceynowa Specialized Hospital in Wejherowo

Azienda leader nella realizzazione di mute stagne (mute che non fanno entrare acqua, lasciando il subacqueo all’asciutto)  top di gamma da inizio marzo realizzano mascherine chirurgiche, in seguito donate al “Pomeranian Hospitals Group” di Redlowo, Gdynia (Polonia) il 30 Marzo.

Ma oltre le mascherine sono iniziati a scarseggiare anche i camici.

Hanno usato quindi tutta la loro esperienza per proteggere i medici, nel migliore modo possibile, dal Covid-19.

I primi prototipi sono stati recapitati agli ospedali locali, ricevendo feedback positivi. 

Sono realizzati in tessuto a tenuta stagna con l’esterno in PU facilmente lavabile e le cuciture nastrate, rendendo il camice impermeabile. 

Stanno inoltre pensando di condividere parte della realizzazione per intraprendere una produzione su larga scala.

Insieme alla Seacraft (produttore di scooter subacquei) hanno ideato e prodotto anche visori protettivi regolabili, usando la stampa 3D. Il materiale è PET-G, con gomma per una migliore regolazione e neoprene protettivo, facile da disinfettare. Sono stati donati anch’essi agli ospedali locali.

Siropack

c-voice mask siropack covid-19

Così come la volontà di comunicare sott’acqua ha portato all’ideazione dei gran facciali, la Siropack realizza C-Voice Mask. Un dispositivo per agevolare la comunicazione tra personale medico e i pazienti infetti da Covid-19.

Si adatta alle maschere full face per snorkeling ed è stato progettato utilizzando la maschera Seac Sub Unica, accogliendo filtri FFP2 e FFP3.

Alla realizzazione del prototipo hanno partecipato il Laboratorio di ricerca TAILOR e il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna.

Stampa 3D

L’aiuto reciproco è il motore trainante di tutte queste realtà, coadiuvato da una delle più recenti tecnologie, la stampa 3D.

Questa tecnica democratizza la produzione, rendendo il prodotto immediatamente accessibile. Basta una connessione internet, ovunque nel mondo, e in un momento si ha tra le mani il file da mandare in stampa.

Si tratta inoltre di una produzione additiva: essa infatti non spreca materiale (pensate quanto viene sprecato durante la lavorazione di blocco di alluminio grezzo).

Queste aziende hanno brevettato il loro prodotto (per evitare che qualcuno vi speculi) e reso i file accessibili, gratuitamente, a tutti.

Parallelismi 

Mondi all’apparenza lontani, come lo spazio o le profondità marine, sono in realtà interconnessi con le nostre realtà e senza il loro contributo la nostra vita quotidiana sarebbe sensibilmente diversa.

Pensate all’esplorazione spaziale, senza di essa non avremmo le fotocamere digitali montate sui nostri smartphone (derivano dal sensore CMOS) o la lega Cronidur30 che mantiene i coltelli affilati per molto più tempo (si usava per componenti dello space shuttle).

Mondi all’apparenza lontani svolgono invece una funzione importante e a volte indispensabile nella normale e “noiosa” routine quotidiana.

Nel 1951 si voleva solo esplorare il mare oltre i primi metri. Chi avrebbe detto che 70 anni dopo quell’invenzione avrebbe portato alla salvaguardia di vite umane.

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